Zaurito (Uilm): aperta la stagione delle speculazioni sulla pelle dei lavoratori


Aperta la stagione delle speculazioni sulla pelle dei lavoratori
Con l’ufficiosa apertura della campagna elettorale per le elezioni regionali si cerca di mettersi in mostra sfruttando le preoccupazioni dei lavoratori.
I dipendenti in appalto dell’Enel, che di fatto ha decretato la chiusura del sito di Cerano, sono stati in sciopero a settembre per ben 15 giorni ininterrottamente e mai nessuno si è affacciato a sentire la loro voce, gli stessi da soli si sono conquistati un anno di proroga dei contratti in essere, facendo di fatto un favore loro, ma anche alle loro datori di lavoro.
Oggi sale alla ribalta la quasi certa riconversione di Eni, non la chiusura, ma si assiste ad una o forse due iniziative di soggetti politici che tutto d’un tratto s’interessano delle sorti dei lavoratori, pur consapevoli che esiste un tavolo di discussione sindacale presso il Ministero delle Imprese e che il pur apprezzabile interessamento dei soggetto Comunali, Provinciali e Regionali lascia il tempo che trova, in quanto le trattative sono in corso e non sono state interrotte, anzi proseguono e si parla dei dipendenti sia diretti che dell’indotto, qualora la multinazionale a partecipazione statale Eni dovesse tradire le aspettative allora ci si adopererà per una mobilitazione, ma concedeteci un dubbio: se per Enel che ha decretato la chiusura non si è visto il volto di alcun politico nonostante le maestranze abbiamo “marciato” sulla superstrada il 23 maggio 2024 e scioperano per 15 giorni a settembre sempre dello stesso anno, come mai visto che tra pochi mesi si vota per il rinnovo delle cariche regionali ci si appresta a voler comprendere le istanze dei lavoratori di un sito che non ha dichiarato la chiusura, ma la riconversione?
Le maestranze, che giustamente sono impaurite per la probabile perdita del posto di lavoro, sono disorientate nell’ascoltare le varie voci che quotidianamente giungono da soggetti che molto probabilmente non hanno a cuore le sorti dei lavoratori, ma bensì risulta più veritiero il fatto che qualcuno voglia mostrarsi interessato per poi passare alla raccolta di voti tra qualche mese.
Questo comunicato risulterà insolente agli occhi di alcuni soggetti, ma probabilmente il tempo ci spiegherà chi ha ragione e chi ha torto, ma nel frattempo il disorientamento e la confusione regnano sovrani, anche per mano di qualche organizzazione sindacale che presta il fianco a queste pratiche poco ortodosse.
E’ giunto quindi il momento di fare un po di chiarezza e parlare in qualità di soggetto deputati a farlo per cercare di rappresentare un quadro chiaro alle maestranze tutte, risulta altamente speculativo il tentativo di depistare la realtà per mere speculazioni sia elettorali che sindacali q tutti i livelli.
Pertanto si metterà in chiare lettere la verità sulla vicenda della riconversione del Petrolchimico di Brindisi in un’assemblea di tutte le maestranze delle ditte in appalto per evitare appunto che si speculo sulle preoccupazioni dei lavoratori.
Alfio Zaurito

Uilm Brindisi

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