L’avv. Salerno ricorda l’avv. Mauro Masiello

Mauro il Grande!

Uomo e professionista dotato di una cultura vastissima. Dall’ altruismo assoluto (a volte esagerato, esasperante).

Uomo di mondo, uomo di mare con alto senso delle istituzioni.

Con lui potevi confrontarti su ogni argomento.

Di qualunque cosa gli parlassi era nel tema.

Lo centrava.

Ti erudiva.

Se avevi Masiello a tiro la noia non esisteva. Ti trasmetteva vita. Te la trasferiva!

Al suo fianco non eri mai inadeguato.

Rimarrà per sempre tra quei personaggi che ci rendono orgogliosi di essere brindisini in Italia e nel mondo.

Emanava, chi lo ha conosciuto sa bene che non esagero, una laica santità!

Potevi contare su di lui. Sempre e comunque.

Era punto di riferimento.

Mai una parola fuori posto. Mai una reazione istintiva.

Per questo mi faceva rabbia.

E lo amavo!

Si presentavano alcune serate, specie quelle calde con un bicchiere ghiacciato di birra in mano, durante le quali è quasi fisiologico che tra amici si  tenti di “sparlare” di qualcuno.

Il “preso di mira”, si sa,  rischia di uscirne distrutto.

Mauro con i suoi occhietti stretti stretti ed il sorriso disarmante, non tollerando che in assenza di qualcuno   si “parli male di lui”, ti smontava con una sola parola.

Con uno sguardo.

Con una sola battuta riabilitava il malcapitato facendoti sentire allo stesso tempo migliore. E ti riabilitava.

Quando tu provavi ad insistere rimarcando le mancanze o le malefatte del tizio, Il massimo che ti concedeva nell’unirsi alla critica era un: “massì chissenefrega”! e tu dovevi virare verso altri argomenti.

Storia, sport, religione, diritto, nautica, politica.

Era un sapere vivente.

Ti rivolgevi a lui per un consiglio o per un problema e per il fatto di avergliene parlato in qualche senso o in parte avevi già risolto.

Non ti preoccupare “bello mio”, così ti rassicurava, ed in mente sua sapeva già come ti avrebbe aiutato ad affrontare la questione che da quel momento era già diventata sua!

Una su tutte, ve la voglio raccontare.

Partita di calcio tra avvocati di foro diverso in uno stadio salentino.

Finita la gara guadagniamo lo spogliatoio, sottoposto rispetto al terreno di gioco, per la doccia preparatoria alla pizza e birra.

Sotto le docce, nel bel mezzo delle operazioni di pulizia corporale va via l’energia elettrica e rimaniamo al buio più assoluto.

Mauro, sapendo della mia cronica, incurabile claustrofobia, realizza – addirittura prima di me – che mi necessitava soccorso.

Infatti stavo già respirando male ed avevo perso il senso dell’orientamento.

Mi cerca, mi prende per mano: “non ti preoccupare bello mio usciamo insieme fuori. Devi stare calmo e tranquillo, conosco la strada”.

Mano nella mano, nudi e completamente insaponati ci dirigiamo verso lo spogliatoio per guadagnare l’uscita alla ricerca di aria e luce.

Nel bel mezzo del percorso torna la corrente e si illumina l’ambiente.

Provate solo ad immaginare la reazione di una squadra dove militano fior di professionisti del foro brindisino – cui certamente non difetta la parola o l’immediata feroce battuta- , nel momento in cui ricompare la luce e si trova improvvisamente davanti due nudi calciatori, mano nella mano, insaponati!

Vi dico solo che il commentatore più innocuo Papa Francesco lo avrebbe scomunicato!

Ferocia e scomuniche a parte riuscii con lui a….riveder le stelle.

Anche questo era Mauro Masiello il Grande!

Chiudo consapevole del rischio del banale e della retorica.

Accanto ad ogni grande Uomo c’è sempre una grandissima Donna.

Rita, la moglie, era ed è questo!

Maurizio Salerno

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