Solo 8 mesi fa il passaggio da un’amministrazione straordinaria a una nuova azienda la Shernon.
Oggi nuovamente con il fiato sospeso 256 famiglie degli altrettanti lavoratori del Mercatone Uno. Una comunicazione inviata ai dipendenti che gli avvisa che dalla data odierna l’azienda ha chiesto il concordato in continuità.
Sono le stesse famiglie che sono ancora in attesa di ricevere i soldi del tfr del vecchio mercatone uno, sono le stesse famiglie a cui è stato chiesto di sacrificarsi ulteriormente con la riduzione dei contratti di lavoro per mantenerlo un posto di lavoro, e che ora si domandano quale futuro gli aspetterà e soprattutto se quest’ultimo ci sarà.
“È veramente paradossale ritrovarsi dopo solo così poco tempo di nuovo senza una prospettiva – dichiara Barbara Neglia segretaria regionale Filcams CGIL – è inaccettabile che gli organi di vigilanza del Mise, che solo l’estate scorsa avevano permesso la vendita di quanto rimasto del Mercatone Uno a questa nuova società, non abbiamo verificato la sostenibilità aziendale degli acquirenti. Qualcuno dovrà dare delle risposte a questi lavoratori, qualcuno dovrà finalmente farsi carico della disperata situazione del commercio e soprattutto qualcuno dovrà darci risposte casomai il concordato non fosse omologato. Non di poco conto, la mancata informazione alle organizzazioni sindacali di quanto sarebbe accaduto in questi giorni.
Diventa necessario per ridare speranza a questi lavoratori, mettere in campo una grande mobilitazione nazionale a Roma che dia loro visibilità e soprattutto risposte, una volta per tutte vere. ”
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