Appuntamento di grande prestigio questa mattina, presso la sala delle Biblioteche della Prefettura di Brindisi, con la cerimonia di consegna del riconoscimento “E’ Legalità”, evento organizzato e voluto fortemente dall’Associazione Culturale “Ulisse” di Brindisi, presieduta dal cav. Uff. Angelo Ruggiero, dallo staff di Rassegna Azzurro Salentino. L’obiettivo è stato quello di attestare l’impegno quotidiano di chi, nel corso degli ultimi anni, si è prodigato, nel territorio salentino, per il rispetto della legalità, per il mantenimento dell’ordine pubblico e della sicurezza dei cittadini, per la corretta divulgazione di un sano vivere civile, corredato dai più idonei principi morali ed etico, perché lo sviluppo di un territorio, l’appeal di una terra passa anche e soprattutto attraverso l’immagine di onestà e di quieto vivere civile che si propaganda in tutto il mondo. A ricevere l’ambito riconoscimento dalle mani di S.E. Domenico Cuttaia, già Prefetto di Brindisi e attualmente Commissario del Governo per l’antiusura e l’antiracket, è stato il dott. Cataldo Motta, per tanti anni Procuratore capo della Repubblica di Lecce e a guida della locale Direzione Distrettuale Antimafia (DDA). Presenti le più alte cariche istituzionali della città, a cominciare dal padrone di casa, S.E. Prefetto Valerio Valenti, dal Commissario prefettizio al Comune di Brindisi, Santi Giuffrè, dal questore Maurizio Masciopinto, dai Comandanti provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. Presenti anche l’ex Prefetto di Brindisi, Nicola Prete, l’ex vicecomandante della Legione Carabinieri Puglia, gen. Paolo Fabiano, i vertici di Confindustria Brindisi, con il presidente Giuseppe Marinò e il direttore Angelo Guarini, il sindaco del Consiglio comunale dei ragazzi, Matteo Nardelli, e alcuni studenti degli istituti “Majorana”, Nautico “Carnaro” e Istituto comprensivo S.Chiara di Brindisi, che hanno posto alcune domande agli illustri ospiti. Tutti gli intervenuti, a cominciare dal prefetto Valenti e dal dott. Cataldo Motta hanno posto in rilievo l’importanza, per l’efficacia dei poteri di controllo del territorio, della collaborazione dei cittadini e del ruolo fondamentale della scuola, al punto che è stato suggerito agli organizzatori che nei prossimi anni tale riconoscimento vada attributo a quei cittadini che con piccoli gesti danno un grande aiuto a chi dev e far rsipe4ttare la legalità e l’ordine pubblico. Commozione particolare quando, nel corso della cerimonia, Cataldo Motta ha ricordato i giorni della strage al “Morvillo-Falcone”, in cui morì, a causa dello scoppio di una bomba, la giovane Melissa Bassi. E Cataldo Motta riuscì, con le sue indagini, ad assicurare alla giustizia l’artefice di quel delitto.
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