Rachiero: “”Speriamo che il Consiglio ponga fine a questo stillicidio”

Le tensioni politiche (partitiche e individuali) che hanno da sempre caratterizzato questa
Amministrazione, lungi dall’essere appianate dal primo rimpasto di giunta, hanno
accompagnato il cammino della maggioranza, distogliendo puntualmente l’attenzione di
chi ci governa dai gravissimi temi e dalle enormi criticità da cui la città è stata ormai
travolta e sottoponendo quotidianamente il Primo Cittadino a pressioni, ricatti e dettami
che inevitabilmente ne intaccano serenità di pensiero e libertà di azione.
La assoluta assenza di una organica visione della città e del suo prossimo arduo futuro ed
il tempo e le energie concentrate su lotte intestine e giochi di ruolo hanno finito per
rallentare e compromettere la gestione delle reali priorità (crisi industriale, gestione igiene
urbana e bando decennale, progetti PNRR, progetti CIS, crisi della Brindisi Multi Servizi
s.r.l., ecc…).
La assoluta assenza di progettazione sia nel breve e medio termine, sia nel lungo periodo
ha cercato più volte un alibi nel passato, ma dopo quasi due anni di mandato tale alibi
appare oggi a dir poco inaccettabile.
Di fronte a un momento storico di gravità unica, con riferimento alla crisi industriale,
occupazionale e sociale ormai già dentro le porte, non è più tollerabile che Brindisi sia
ancora condannata ad un imperdonabile immobilismo e ad un perdurante conflitto tra le
forze politiche di maggioranza che blocca ogni progresso della Amministrazione e della
città tutta.
La firma da parte del Consigliere indipendente Roberto Quarta non rappresenta certo una
voce isolata, ma è sintomatica di una crisi e di una insofferenza ben più diffusa, oramai
sotto gli occhi di tutti.
E’ tempo pertanto di una attenta e coscienziosa verifica in Consiglio Comunale che, si
auspica, possa porre fine a questo stillicidio.
Diego Rachiero
Consigliere Comunale
ATTIVA BRINDISI

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