PIANO REGIONALE DEI RIFIUTI – LE OSSERVAZIONI DELLA PROVINCIA DI BRINDISI

Ecco il documento a firma del Presidente f.f. Domenico Tanzarella:

La Provincia di Brindisi, a seguito di due successivi incontri di coordinamento con gli amministratori dei comuni del territorio di competenza, svoltisi in data 16 e 25 luglio 2018, raccogliendo e facendo proprie le diverse istanze dei rappresentanti delle istituzioni locali, con istanza del 30 luglio u.s. ha proposto alla Regione Puglia di tenere in considerazione  le seguenti questioni meritevoli di approfondimento e/o integrazione nel nuovo Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti Urbani:

  1. relativamente alle competenze della Provincia in merito alla individuazione delle aree non idonee alla localizzazione degli impianti di recupero e smaltimento dei rifiuti nonché quelle idonee dove ubicare gli impianti per lo smaltimento dei rifiuti, si ritiene opportuno che il Piano stabilisca criteri e tempi per la definizione e preveda che l’applicazione delle stesse riguardi sia gli impianti nuovi che gli impianti esistenti e loro modifiche;
  2. il Piano deve prevedere la realizzazione nel territorio comunale di Brindisi di un impianto pubblico di compostaggio/trattamento/recupero della Frazione organica riveniente dalle raccolte differenziate dei RSU, di potenzialità pari alla produzione di rifiuto organico stimata sul territorio provinciale o, in alternativa, di due impianti più piccoli al fine di massimizzare il recupero di materia e contenere i costi di trasporto rispetto a quelli che vengono attualmente sostenuti. Nella scelta della tipologia impiantistica sia favorita l’adozione di tecnologie che comportano il minore impatto ambientale, in particolare sotto il profilo delle emissioni in atmosfera, e siano previsti meccanismi che consentano di assicurare all’impiantistica pubblica un flusso di rifiuti urbani sufficiente a rendere sostenibile economicamente l’investimento. Il comune di Brindisi – in particolare – ha espresso la volontà di realizzare un impianto di compostaggio aerobico o, in subordine, con ciclo anaerobico/aerobico purché il biogas prodotto non sia valorizzato in loco, ma immesso in rete o utilizzato per il trasporto pubblico locale.
  3. nel trattamento della frazione indifferenziata sia favorito il recupero di materia anziché quello energetico, prevedendo nello specifico per il territorio della provincia di Brindisi un impianto ReMAT, nel quale si recuperi il maggior quantitativo possibile di materia dal rifiuto indifferenziato, anziché produzione di CSS End of Waste destinato alla combustione;
  4. la frazione residuale derivante dall’impianto di cui al punto precedente potrà essere destinata alla discarica comunale di Autigno – soltanto dopo il completamento delle operazioni di messa in sicurezza della stessa discarica – oppure ad altra discarica di soccorso di titolarità pubblica da realizzarsi all’interno del territorio provinciale;
  5. il piano sia coordinato con le previsioni di altri interventi per i quali la Regione Puglia ha già avviato procedimenti di manifestazione d’interesse (come quella relativa alla localizzazione di tre impianti destinati al trattamento e recupero, rispettivamente, di vetro, plastica, carta e cartone rivenienti dalle raccolte differenziate di rsu, per la produzione di materie prime secondarie (MPS) emanata nell’ambito del P.O.R. PUGLIA 2014-2020 ASSE VI – Azione 6.1);
  6. siano previsti meccanismi per la riduzione dei costi relativi alla biostabilizzazione per quei Comuni che, in virtù di raccolte differenziate spinte, producono un rifiuto indifferenziato che, contenendo un bassissimo quantitativo di sostanza organica, può essere stabilizzato in tempi sensibilmente ridotti con costi più contenuti; tale previsione costituirebbe inoltre un incentivo all’incremento delle percentuali di RD più efficace dell’attuale sistema di Ecotassa;
  7. siano previsti strumenti e incentivi ai Comuni che intendano realizzare azioni finalizzate a ridurre la produzione di rifiuti;
  8. nell’individuazione di aree omogenee o lotti ottimali per l’affidamento dei servizi di spazzamento, raccolta e trasporto degli RSU si tenga conto delle attività già esperite o in avanzato stato di definizione di alcuni ARO, al fine di non vanificare le attività amministrative già condotte; per gli altri Comuni inadempienti, prevedere procedure in via sostitutive rapide ed efficaci;
  9. la realizzazione di impianti per la gestione/recupero/smaltimento dei fanghi provenienti dagli impianti di depurazione delle acque reflue urbane, stimati a livello regionale in circa 360.000 t/annui, sia condotta mediante procedure di evidenza pubblica da parte di AQP;
  10. con riferimento alla sezione dedicata al Piano Regionale di Bonifica dei Siti inquinati, sia previsto un aggiornamento della ricognizione dei siti da bonificare e/o con procedure in corso dislocati sul territorio regionale, e sia prevista la possibilità di ridefinire il perimetro dell’area “Sito inquinato d’interesse nazionale di Brindisi”, stralciando le aree già caratterizzate e restituite o da restituire agli usi legittimi e quelle non interessate da alcuna pregressa attività inquinante, anche eventualmente prevedendo la parziale trasformazione in Sito di Interesse Regionale;
  11. sia previsto un fondo di rotazione per i Comuni obbligati ad intervenire in via sostitutiva per la rimozione dei rifiuti/bonifiche su aree pubbliche, facendo salvi gli obblighi in materia di individuazione del responsabile e successivo recupero delle somme in danno dei responsabili;
  12. vengano incentivate le azioni di contrasto contro l’abbandono dei rifiuti, anche implementando strumenti di controllo del territorio.

Il Presidente f.f.

Avv. Domenico Tanzarella

Condividi questo articolo:
Share on facebook
Share on twitter
Share on telegram
Share on whatsapp
no_fumo_torchiarolo

what you need to know

in your inbox every morning