Petrolchimico di Brindisi – Uilm: si conquisti la clausola sociale per tutti i dipendenti

Assistiamo nelle ultime settimane ad una miriade di interventi, molti dei quali di soggetti che non sono deputati a rappresentare le istanze dei lavorati, altri che non si sono mai interessati ed altri con un seguito vicino allo zero i quali professano soluzioni irrealizzabili semplicemente per avere qualche like sui social o conquistarsi qualche articolo dei mass media.

Se solo adottassimo tutti la perduta onestà intellettuale e concepissimo le realtà negoziali come qualcosa che realmente può far modificare le sorti di un territorio unificando gli sforzi e non cercando di prevaricare l’altro per interessi che nulla hanno a che vedere con le sorti dell’industria e dei lavoratori probabilmente comprenderemmo che l’impoverimento industriale spesso deriva dalla nostra misera visione del futuro, dove l’interesse dell’individuo sta prevalendo sul quello della società in cui viviamo.

Eni tratta solo ed esclusivamente con le Organizzazioni Sindacali stipulanti il Contratto Collettivo di riferimento, quindi chi non appartiene a questa galassia può solo farneticare soluzioni provenienti dal basso ventre, ma non ha voce in capitolo.
Il Governo Italiano, nemico o amico che lo s’intenda deve essere incalzato a produrre un accordo che inserisca la CLAUSOLA SOCIALE PER DIPENDENTI ED IMPRESE, se noi perdiamo energie nel trovare soluzioni irrealizzabili corriamo il rischio di far saltare l’intero investimento con la definitiva chiusura dell’impianto senza soluzioni alternative.

In pratica in questa fase si deve cercare di scrivere su un protocollo d’intesa che tutti i dipendenti cartellinati e che ogni mattina entrano in Eni dovranno essere inseriti in una lista di conservazione qualsiasi attività si svolga, allo stesso modo bisogna tenere le aziende appaltatrici, perché se queste svaniscono a chi li associamo i lavoratori?

Ovviamente mettere in campo tutte le risorse che necessitano affinchè le maestranze siano coperte da reddito e contributi previdenziali con un ammortizzatore sociale adeguato al problema, che onn faccia perdere reddito.

La Uilm pensa che sia giunto il momento di cominciare sbeffeggiare i ciarlatani che con le loro cialtronerie imbastiscono pagine di giornali senza dire nulla, che essi siano soggetti istituzionali o organizzazioni sindacali o parti di esse, i dipendenti non hanno bisogno di false promesse, ma servono soluzioni concrete e realizzabili, il resto non solo non produrrà effetti, ma smaschererà gli incantatori di serpenti.

Uilm Brindisi

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