Michelangelo Pistoletto candidato al Premio Nobel per la Pace 2025 e Brindisi gli è accanto con una sua Ambasciatrice

La candidatura rappresenta un riconoscimento internazionale per il suo straordinario impegno a favore della pace, della giustizia sociale e della responsabilità collettiva.

La candidatura di Michelangelo Pistoletto al Premio Nobel per la Pace 2025 è quindi un riconoscimento non solo al suo talento artistico, ma anche alla sua opera di sensibilizzazione e all’impegno che l’artista ha dedicato alla costruzione di un mondo più giusto, inclusivo e pacifico. Con il suo lavoro, Pistoletto ha mostrato come l’arte possa essere un potente mezzo di comunicazione e di cambiamento, in grado di educare le nuove generazioni a vivere in un mondo di responsabilità sociale e pace preventiva.

La candidatura al Premio Nobel per la Pace presentata da Associazione Gorbachev Foundation e sostenuta da Nobel Italia è stata accolta dal Comitato norvegese per i Nobel a Oslo e si fonda sull’intuizione di Pistoletto di “considerare l’arte come uno strumento fondamentale di prevenzione. Con il concetto di pace preventiva, l’artista invita ad agire oggi per evitare i conflitti del futuro. E’fondamentale promuovere un cambiamento nel pensiero e nei comportamenti a livello globale, incoraggiando l’umanità a vivere in armonia, non solo tra esseri umani, ma anche con l’ambiente e con tutte le forme di vita.”

Pistoletto afferma “La candidatura per il Premio Nobel per la Pace non la vedo come un riconoscimento personale per ciò che ho fatto finora, ma come impegno per il lavoro futuro. L’arte deve assumere una posizione propulsiva di un cambiamento radicale che porta un concetto di umanità condiviso, responsabile e di pacifica autocertificazione di intelligenza. Non so se arriveremo alla pace, ma già il fatto di lavorarci mi fa sentire meglio.”

Brindisi quindi accompagna la candidatura del premio Nobel per la pace di Michelangelo Pistoletto attraverso l’imprenditrice Fabrizia Paloscia – olomanager a cui è stato chiesto di entrare a far parte degli Ambasciatori del Terzo Paradiso, ed è stata nominata il 5 dicembre 2024, per i lavori da lei svolti in più settori e riconducenti tutti alla costruzione di una economia di pace.

Il Maestro Pistoletto con il suo simbolo del Terzo Paradiso, diffuso dai suoi Ambasciatori in tutti i continenti e nello spazio, ha voluto indicare la possibile via all’unione del naturale e dell’artificiale, sempre attento ai cambiamenti e alle innovazioni scientifiche, di cui ha spesso anticipato l’avvento.

Il Terzo Paradiso, una rielaborazione del segno matematico dell’infinito, introduce un terzo cerchio centrale oOo che rappresenta la sintesi tra natura e artificio che viene ripristinata attraverso un processo di trasformazione sociale e umana.

Pistoletto applica questo principio non solo all’arte, ma alla vita stessa, invitando a riconoscere che ogni opposizione – tra uomo e natura, tra individuo e società, tra tradizione e innovazione – può diventare un’opportunità, invitando a superare le divisioni e a riconoscere l’interconnessione di tutte le cose. In questo senso è un appello radicale alla pace. La spiritualità è vista come una forza unificante, capace di trascendere le differenze e di creare un senso di appartenenza universale, in cui l’arte diventa il linguaggio comune di un’umanità riconciliata.

Essere Ambasciatori del Terzo Paradiso comporta un curriculum di impegno per contribuire a produrre e ispirare una trasformazione in senso responsabile della società attraverso idee e progetti creativi.

Michelangelo Pistoletto nel 1991 trovandosi a Biella per l’inaugurazione di una mostra di sue opere, vede un fabbricato bianco, un opificio dismesso, e decide di comprarlo per dare un luogo a quello che alcuni consideravano “non luogo”. Nasce così nell’ex Lanificio Trombetta la sede dell’Associazione che nel 1998 si trasforma in Fondazione con lo scopo di sviluppare l’opera di Pistoletto e di creare situazioni di coinvolgimento tra arte e società. Viene così istituita Cittadellarte come attuazione del Manifesto Progetto Arte e da questa nascono moltissimi progetti di arte sociale. Tra questi nel 2005 il Terzo Paradiso viene presentato da Michelangelo Pistoletto quale evento nell’ambito dalla 51a Biennale di Venezia, attraverso la mostra “L’isola interiore: arte della sopravvivenza”, e diventerà un sistema internazionale di territori attivi sul principio di generare responsabilità sociale per la collettività, l’ambiente, la natura, impegnandosi per un’azione creativa continua sulla pace. Quindi nasceranno così le tante  Ambasciate del Terzo Paradiso di cui oggi fa parte anche Brindisi, grazie a Fabrizia Paloscia per tutto il lavoro compiuto nella sua vita e nei sette anni per la città in ambito umano, sociale, culturale, formativo, ecologico, comunicativo e imprenditoriale attraverso il progetto Brindisi Ostello Nautico – il villaggio eco-cin-etico, molto apprezzato dal comitato delle nomine, dove far sorgere la realizzazione artistica del TERZO PARADISO sull’Isola di Sant’Andrea di Brindisi,  con un processo partecipativo già molto attivato dalla ideatrice. E questo si inserirebbe in modo straordinario anche a dare forza a Brindisi Capitale della cultura. Così Brindisi e la sua Ambasciata entra nella piattaforma online Geografie della Trasformazione sviluppata da Cittadellarte nei decenni di ricerca e di esperienze realizzate direttamente, dai membri delle reti a cui essa appartiene e dalle Ambasciatrici e Ambasciatori del Terzo Paradiso che sono 273 nel mondo.

Associazione Fondazione Gorbaciov, costituita nel 1998 a Piacenza e presieduta da Marzio Dallagiovanna, ha avuto la sua attività più caratterizzante nell’organizzazione fino al 2006 dei Summit Mondiali dei Premi Nobel per la Pace che riuniscono periodicamente i Laureati e le Organizzazioni Nobel per la Pace al fine di elaborare progetti e soluzioni che indichino a capi di stato, politici ed all’opinione pubblica internazionale nuove forme di convivenza tra i popoli basate sulla pace, sulla tolleranza e sul rispetto dei diritti della persona.  Successivamente il Summit sarà organizzato dal Segretariato Mondiale dei Premi Nobel della Pace, costituito nel 2006 a Roma e trasferito a Piacenza nel 2017.

L’associazione è inoltre impegnata in altre diverse iniziative di carattere sociale, culturale e umanitario sia a

livello nazionale che internazionale per le quali ha stabilito una partnership con la Nazionale Italiana Cantanti. Associazione che nel novembre 2003 ha ricevuto, dagli stessi Nobel per la Pace partecipanti al Summit di Roma, il prestigioso Manforpeace Award per i meriti acquisiti nel corso della sua pluriennale attività finalizzata a iniziative di carattere umanitario.

Michelangelo Pistoletto nasce a Biella nel 1933. Nel 1962 realizza i Quadri specchianti, con i quali raggiunge in breve riconoscimento internazionale. È considerato uno dei precursori e protagonisti dell’Arte Povera con i suoi Oggetti in meno (1965-1966) e la Venere degli stracci (1967). A partire dal 1967 realizza, fuori dai tradizionali spazi espositivi, azioni che costituiscono le prime manifestazioni di quella collaborazione creativa che svilupperà nel corso dei decenni successivi, mettendo in relazione artisti provenienti da diverse discipline e settori sempre più ampi della società.


Negli anni Novanta fonda Cittadellarte a Biella, ponendo l’arte in relazione con i diversi ambiti del tessuto sociale al fine di ispirare e produrre una trasformazione responsabile della società. Ha ricevuto innumerevoli premi internazionali, tra cui nel 2003 il Leone d’oro alla carriera della Biennale di Venezia e nel 2007 il Wolf Foundation Prize in Arts “per la sua carriera costantemente creativa come artista, educatore e attivatore, la cui instancabile intelligenza ha dato origine a forme d’arte premonitrici che contribuiscono ad una nuova comprensione del mondo”.


Nel 2017 viene pubblicato il libro, Ominiteismo e demopraxia. Manifesto per una rigenerazione della società

edito da Chiarelettere e nel 2022 esce il suo ultimo libro La Formula della Creazione edito da Cittadellarte

Edizioni. Sue opere sono presenti nei maggiori musei d’arte contemporanea.

Sito ufficiale: www.pistoletto.it

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