L’Ordine degli Architetti PPC della provincia di Brindisi, nei giorni scorsi, ha inviato una nota al Sindaco del comune capoluogo, Pino Marchionna, al quale ha offerto la disponibilità del Consiglio per collaborare sui temi di comune interesse, all’interno di un processo partecipativo che sia reale e costante.
L’Ordine, infatti, ritiene imprescindibile un coinvolgimento degli Ordini professionali nelle tematiche che riguardano la definizione, ormai indifferibile, degli strumenti di governo del territorio, anche se la stessa non può non risentire del dibattito in corso, sia a livello nazionale che a livello regionale, che dovrebbe condurci ad una riforma delle leggi urbanistiche, a partire da quella vigente regionale, la n. 56, che risale al 1980.
Come Ordine, a tal proposito abbiamo rappresentato l’esigenza che la Regione Puglia torni a coordinare la materia e i soggetti istituzionali, professionali ed imprenditoriali coinvolti, attivando un reale confronto sulla base di una proposta chiara e concreta di revisione sulla base della quale richiedere contributi.
Di recente il delegato regionale Lacatena ha posto, fra gli altri, il problema della gestione delle coste e dell’utilizzo delle aree demaniali, rilevando l’esigenza di affiancare i comuni nei compiti affidati loro, in un quadro normativo che va adeguato alle esigenze di tutela e di fruibilità di queste aree. Siamo disponibili ad affrontare i temi connessi alla valorizzazione del litorale, interessato dalla presenza delle varianti di recupero delle aree abusive e del nodo Acque Chiare, oltre che della erosione costiera, ma anche di un patrimonio naturalistico ed architettonico, che ne potrebbe determinare una significativa riqualificazione.
Altro tema su cui aprire un confronto è quello dei piani attuativi del PRG, come i Piani di Recupero. Emblematico, se non drammatico, è quanto accade al quartiere Cappuccini, oramai devastato nel suo tessuto urbanistico e produttivo originario, con un incremento insostenibile del carico insediativo.
Siamo certi anche che l’Amministrazione Comunale aprirà un confronto, che è propedeutico per tutto il resto, su permanenza o cassazione del Documento Programmatico Preliminare del PUG in itinere, con il massimo coinvolgimento di ordini professionali ed associazioni.
Nella nota inviata al Sindaco di Brindisi abbiamo sottolineato l’annosa criticità della pianta organica degli uffici tecnici, che è sempre più ridotta e oberata di adempimenti spesso più burocratici e formali, con il rischio che si riduca la qualità complessiva del servizio reso al pubblico. A tal proposito si è richiesto che si intervenga per garantire la presenza di funzionari Architetti all’interno del Settore Urbanistica ed Assetto del Territorio, stanti le peculiarità storico-architettoniche e paesaggistiche della nostra città.
Abbiamo pure riaffermato il convincimento che si debba proseguire nella direzione già tracciata di affidamento all’esterno dei servizi tecnici di progettazione, direzione lavori e coordinamento della sicurezza, riservando all’interno i compiti di programmazione e di controllo.
Non mancherà un nostro ausilio con riferimento ad aspetti normativi e procedurali connessi a tutti gli strumenti urbanistici, come già è avvenuto nel passato con la revisione delle Norme Tecniche di Attuazione del PRG, con un lavoro che è stato utile per evitare dubbi, carenze o discrezionalità di interpretazione. Saranno anche garantiti contributi al fine di rendere sempre più efficiente la piattaforma, per cui ogni professionista possa monitorare l’iter di approvazione delle pratiche presentate.
Siamo infatti sempre più convinti che non solo gli Architetti ed i Tecnici in generale richiedono a gran voce tempi e procedure certe, sia pure in un quadro generale sempre più confuso, come ha dimostrato la recente applicazione del “salva-casa”. La filiera del settore edilizio, oggi sempre più orientata verso la riqualificazione e la rigenerazione urbana ed ambientale, necessita di certezze procedurali e tempistiche al fine di garantire la qualità dei progetti.