Dichiarazione del Segretario Generale Fim Cisl Taranto Brindisi, Biagio Prisciano
e del Segretario territoriale di Brindisi della Fim Cisl Taranto Brindisi, Gianluca Volpe
Protocollo d’intesa Eni-Versalis: «Bene il protocollo, ora monitoriamo attraverso i tavoli di coordinamento quanto di buono scritto».
Accogliamo con favore la recente firma del Protocollo d’intesa sul piano di trasformazione Eni-Versalis, avvenuta in tarda serata il 10 marzo presso il Mimit. Finalmente per la prima volta si trattano dei temi, spesso lasciati fuori dagli accordi negli anni precedenti.
Il congelamento del cracking, insieme all’impegno a mantenere il livello attuale delle attività di manutenzione e bonifica per un periodo di circa 18 mesi, ci offre l’opportunità di affrontare con maggiore serenità le questioni politiche e sindacali che accompagneranno la trasformazione del settore.
«Il Protocollo – spiega il segretario generale della Fim Cisl Taranto Brindisi, Biagio Prisciano – stabilisce un perimetro chiaro, in particolare per quanto riguarda i livelli occupazionali dell’indotto, riportando come uno degli scopi principali dei tavoli di coordinamento, il monitoraggio del contesto occupazionale sui siti oggetto di trasformazione».
Da sottolineare che nel protocollo si certifica, finalmente, che i livelli occupazionali tra diretti e indotto non solo saranno garantiti nell’immediato ma in un futuro prossimo saranno addirittura implementati.
«Infine – aggiunge il segretario territoriale di Brindisi, Gianluca Volpe – riteniamo che i tavoli di coordinamento trimestrali saranno necessari e fondamentali per monitorare al meglio e semmai accorciare i tempi burocratici relativi all’iter di rilascio delle autorizzazioni necessarie per la realizzazione del piano di trasformazione. Questo passo è cruciale per garantire il compimento di una vertenza che, seppur difficile, può portare a significativi miglioramenti per il settore e per i lavoratori coinvolti. Siamo pronti a collaborare con tutte le parti interessate – conclude Gianluca Volpe – per garantire una transizione equa e sostenibile, che tuteli i diritti dei lavoratori e favorisca lo sviluppo dell’indotto».
Ufficio stampa Fim Cisl