L’ultimo incontro presso il Mimit sulla vertenza Eni Versalis è datato 9 gennaio 2025 e a oggi, purtroppo, non ha portato la giusta serenità che tutti si attendevano.
I tavoli tecnici programmatici costituiti presso il ministero Made in italy , che la nostra organizzazione ha accolto positivamente e presieduto con impegno partecipativo, non hanno prodotto quanto le parti sociali, unitariamente, auspicavano: posticipazione delle date di fermata degli impianti di Cracking.
In particolare, il 6 febbraio u.s., questa ipotesi è stata sostenuta e formalizzata da tutte le organizzazioni sindacali, presso la Regione Puglia alla presenza dell’Assessora Triggiani e del Presidente della Task Force per le crisi occupazionali, Dott. Leo Caroli e trasmessa al ministero competente.
Nelle ultime ore, purtroppo, si sono registrate dichiarazioni del management Eni a mezzo stampa che, contrariamente a quanto sopra, avvalorano, addirittura, l’anticipazione dei termini di blocco impianti senza un preciso e puntuale cronoprogramma.
L’incontro ministeriale si rende necessario per condividere urgentemente un protocollo di intenti, tra le istituzioni Nazionali, Regionali e Provinciali, Gruppo Eni e le parti sociali che fornisca ineluttabili garanzie e sancisca esplicitamente le dovute responsabilità sugli impegni che ognuno dovrà assumersi, certificando i piani progettuali dell’imponente programma di trasformazione.
“Ribadiamo, sin da ora, l’importanza dello spostamento delle date delle operazioni di fermata, tempo utile alla discussione di un documento che contempli, in maniera inequivocabile, il completamento della fase di permitting e, dunque, la messa in opera dei nuovi insediamenti industriali, la gestione formativa delle risorse impegnate dirette e indirette, la definizione della partnership a maggioranza Eni e, ove inevitabile, la pianificazione al ricorso di misure di sostegno al reddito”.
LA SEGRETERIA TERRITORIALE FIALC CISAL