Le istanze portate avanti dai capigruppo consiliari e dagli operatori portuali saranno tenute in considerazione? Così come da noi denunciato probabilmente la decisione assunta dal Comitato di gestione dell’Autorità di Sistema Portuale ha chiuso le porte ad eventuali modifiche e quindi si procederà così come concordato da Msc Crociere ed ente portuale.
Ma le cronache delle ultime ore restituiscono una verità differente. I toni, infatti, a cominciare da quelli utilizzati dal sindaco Marchionna, sono rassicuranti, quasi a voler fare intendere che operatori e consiglieri comunali saranno tenuti in considerazione nel definire i margini della concessione, con un sensibile aumento dei vantaggi per la città di Brindisi. Il timore, neanche tanto nascosto, infatti, è che MSC abbia inserito tra le sue richieste all’Autorità di Sistema anche Brindisi per non generare malumori, ma che il vero hub crocieristico sarà il porto di Bari, con ritorni estremamente residuali per Brindisi.
In pratica, non ci sono indicazioni precise sull’aumento degli accosti per ogni anno da parte di navi della MSC, se non un dato sull’aumento da realizzare entro il decimo anno. Nessuna progressività, insomma, ma solo un dato finale. E bisognerà attendere anche per vedere cantierizzati i lavori nella stazione di accoglienza per crocieristi. E poi il canone concessorio che resta estremamente basso.
Infine, ma non certo per ultimi, i ritorni per gli operatori portuali brindisini. Insomma, su questi elementi dovrebbero essere tutti d’accordo. Salvo che, come accaduto in passato, proprio tra gli operatori ci sia qualcuno che abbasserà la testa per quella che si suol dire “una tasca di fichi secchi”.