Centro riabilitazione Ceglie – Caroli (Fdi): Amati finge di non sapere che c’è la fuga di operatori sanitari

“L’assessore ombra alla Sanita`, Fabiano Amati, si chiede come mai non vi e` la  mancata occupazione di tutti i posti letto di riabilitazione intensiva (codice 75) del Centro di Riabilitazione di Ceglie Messapica. Mi permetto di dargliela io la risposta: perche´ non solo non ci sono medici, ma quelli che sono rimasti si dimettono, se ne vanno di fronte al fallimento della gestione del Centro da parte della ASL BR, una gestione cosi pessima da essere considerata peggiore di quella dell’ultima fase di gestione della Fondazione San Raffaele.

“L’ultimo ad andarsene e` stato proprio il coordinatore delle degenze del codice 75, che mercoledi` scorso, 19 febbraio, ha comunicato le proprie dimissioni dal servizio, non sono le uniche, altre dimissioni sono state presentate  da altri specialisti, neurologi e fisiatri che garantivano  l’attivita` del Centro. A tutto questo si aggiunge che psicologi e assistenti sociali sono stati spostati per tre giorni alla settimana all’ospedale Perrino di Brindisi, mentre altri tre fisiatri si sono dimessi dopo neanche un mese di lavoro. Rimangono alcuni specialisti (cardiologi, anestesisti, neurologi  e pneumologi ) ma vengono chiamati solo a prestazione quindi a gettone.

“Quindi l’assessore Amati invece che lanciare moniti perche´ vengano occupati i posti letto per i codici 75 si attivi con ogni urgenza per assicurare la gestione in sicurezza delle attivita` sanitarie, per garantire l’assistenza sanitaria ai  40 pazienti attalmente in codice 56 e ai 16 in codice 75, oltre alle attivita` di Idrochinesiterapia e di Day-Hospital per i cinque adulti e quattro bambini assistiti in questi giorni. Gia` queste attivita` sono a rischio con il numero di medici e operatori sanitari presenti, ma la sensazione e` che la situazione possa anche precipitare maggiormente nei prossimi giorni.

“Insomma che dire: complimenti! Se questa era la gestione pubblica auspicata… si stava meglio quando qualcuno grida al lupo al lupo che si stava peggio.”

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