I Carabinieri del Reparto Operativo -Nucleo Investigativo- del Comando Provinciale di Brindisi hanno tratto in arresto in esecuzione al provvedimento emesso dal Magistrato di Sorveglianza presso il Tribunale di Sorveglianza di Lecce, Russo Marco classe 1991 e Pepe Davide classe 1989. Entrambi sono stati colpiti dal provvedimento di sospensione dell’affidamento in prova ai Servizi Sociali al quale erano stati precedentemente sottoposti. Russo Marco era stato “affidato in prova” con provvedimento del Tribunale di Sorveglianza di Taranto il 2 luglio 2018, allo stesso erano state impartite prescrizioni ben precise, ovvero di non allontanarsi dalla provincia se non previa autorizzazione dell’Autorità, di non accompagnarsi con persone che hanno subìto condanne penali o sottoposte a misure di sicurezza, nonché svolgere attività di volontariato presso l’oratorio dei Salesiani, nonché dedicarsi alla ricerca di stabile e regolare attività lavorativa. Anche Pepe Davide era stato “affidato in prova” dal Tribunale di Sorveglianza di Lecce il 24 aprile 2018, anche a lui sono state impartite analoghe prescrizioni a cui attenersi scrupolosamente, alle quali non ha ottemperato. Entrambi annoverano diverse vicende penali per reati contro il patrimonio, il provvedimento di sospensione dell’affidamento in prova scaturisce dall’attività di monitoraggio dei soggetti effettuata dal Nucleo Investigativo che ha riscontrato che i due si sono associati tra di loro, in violazione dell’ordinanza applicativa dell’affidamento in prova. Altresì non risulta che entrambi si siano dati a stabile occupazione e che seguano uno stile di vita avulso da condotte devianti. Nel corso dei controlli effettuati in qualche circostanza sono risultati assenti dal luogo di dimora, è stato accertato che uno dei due si sia allontanato dal Comune di Brindisi e si sia posto alla guida di una vettura nonostante avesse la patente revocata. Ed ancora è emersa la presenza contestuale documentata di entrambi all’interno di un Istituto di Credito della città di Brindisi. Pepe Davide e Russo Marco dopo l’espletamento delle formalità di rito sono stati condotti nella Casa Circondariale di Brindisi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.