Assunzioni Sanitaservice – Le Organizzazioni Sindacali denunciano il trattamento riservato a chi rappresenta i lavoratori

Asl Brindisi

Oggi, 25 febbraio 2025, con l’ennesima cerimonia ufficiale presso la Direzione Generale della ASL di Brindisi, alla presenza del Presidente della Regione, Michele Emiliano, si è assistito alla firma dei contratti di lavoro per 43 ausiliari e 17 amministrativi della Sanitaservice ASL BR, dell’aumento orario per 55 dipendenti e dell’aumento a full time per il personale 118.

Le scriventi hanno ricevuto osservazioni da parte di dipendenti, riguardo all’indelicatezza delle istituzioni, che non hanno riconosciuto il contributo delle OO.SS. (Organizzazioni Sindacali) per l’impegno e il supporto dedicato alla risoluzione di una vertenza che è durata più di tre anni. Questo comportamento riflette un atteggiamento che sembra più volto alla spettacolarizzazione dell’evento.

Le scriventi Cisl Fp, Uil Fpl Brindisi e Fials ringraziano per la sensibilità dimostrata nel notare tale disattenzione, sottolineando che i lavoratori sono pienamente consapevoli dell’impegno straordinario di chi è sempre stato in prima linea per difendere i diritti dei lavoratori.

È superfluo ricordare che le organizzazioni sindacali sono state al fianco dei lavoratori fin dalle prime ore della loro lotta, organizzando sit-in di protesta h24 e compiendo numerosi “viaggi della speranza” verso le sedi politiche di Bari, con l’unico scopo di ottenere il giusto riconoscimento di coloro che erano stati usati e poi cacciati da molti di quelli che oggi erano presenti per prendersi meriti non loro.

Ci piace riportare l’affermazione di una dipendente sentita nella giornata odierna: “Dov’erano, durante le notti buie e fredde, quelli che oggi hanno voluto esprimere vittorie, essendo i primi a respingere la stabilizzazione?”.

Le scriventi, che dopo anni di attività sindacale conoscono bene i meccanismi politici, sorridono alla vista di alcune figure presenti, come sempre solo nel momento del “trionfo”, e agli stessi suggeriamo di cominciare a farsi vedere non solo nelle foto di rito, ma tra la gente, con i sindacati, come ha fatto, ad esempio la Terza Commissione Sanità nei numerosi incontri che si sono tenuti, supportando e lavorando per il fine ultimo, ovvero, quello di soddisfare il cittadino e non solo di volerlo fotografare.

Suggeriamo dunque, invece di cercare apparizioni di comodo in eventi per i quali non si è mosso neanche un dito, di pensare alle migliaia di pazienti che aspettano giorni interi nel pronto soccorso o nelle degenze, in circostanze che spesso diventano insostenibili. È in questi luoghi che le risposte devono arrivare, non dietro le cortine dorate, dove si pensa di risolvere tutto con una fotografia.

Il territorio, ormai stanco, merita ben altro. Merita attori istituzionali che sappiano farsi carico delle reali necessità dei cittadini, che non si fermano al successo delle fotografie, ma che si preoccupano di risolvere concretamente i problemi.

A seguito di quanto sopra esposto, le scriventi gridano “Vergogna” per una giornata che ha visto il trionfo di chi ha dimenticato il vero significato della riconoscenza, della dignità e della giustizia sociale.

CISL FP BRINDISI UIL FPL BRINDISI FIALS

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