Appalto rifiuti, un inspiegabile “andamento lento”…

Una precisazione ancor prima di addentrarci nell’argomento-rifiuti: stiamo parlando di un appalto di tanti milioni di euro e quindi è giusto procedere con le dovute garanzie per evitare di commettere errori che andrebbero a ripercuotersi sulla qualità del servizio.

Detto questo, però, è come se nella città di Brindisi non si fosse ancora preso atto del contenuto della sentenza del Consiglio di Stato che ha annullato l’aggiudicazione della gara biennale alla ditta Teorema, nel tempo trasformatasi in AVR per l’ambiente. Da ottobre del 2023 ad oggi, pertanto, il servizio – stando al pronunciamento dei giudici amministrativi – è stato svolto da una azienda che non ne aveva titolo per le ragioni contenute all’interno della sentenza.

E questo dato è noto ufficialmente dai primi di dicembre dello scorso anno. Da quando, cioè, la stessa sentenza è stata notificata al Comune di Brindisi.

Sono trascorsi, pertanto, tre mesi da quel momento e ad effettuare il servizio c’è ancora AVR che peraltro fa programmi anche sul futuro – vedi piano di comunicazione nelle scuole – come se non dovesse mai andar via.

In realtà, a Palazzo di Città si procede con la dovuta cautela, ma allo stesso tempo va registrata anche una eccessiva perdita di tempo che certamente non fa bene alla volontà della stessa Amministrazione Comunale di ottenere quanto prima un servizio migliore, con l’obiettivo di traguardare un aumento sostanzioso della raccolta differenziata.

Si è deciso di richiamare in causa la commissione di gara del 2023 e la stessa ha confermato che la seconda classificata è la Teknoservice a cui è necessario rivolgersi per affidarle il servizio per un periodo biennale.

Da quel momento sono stati avviati i controlli ed anche le interlocuzioni. Una fase che stranamente sembra interminabile. Eppure le leggi in materia parlano chiaro: basta consultare quanto previsto dalle norme per stabilire se un’azienda ha i requisiti tecnici e morali per poter svolgere un servizio pubblico di quella portata. Se ce li ha non bisogna indugiare un solo istante, mentre se ne è priva bisogna ufficializzarlo con apposito atto dirigenziale e poi passare alla terza, poi alla quarta e via dicendo, fino all’ultima partecipante alla stessa gara.

Insomma, le strade ci sono e sono tutte percorribili. E invece pare si sia scelto di rimanere fermi.

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