Aeroporto del Salento. Maltrattati anche da Ryanair…

In totale cinque aeromobili, di cui tre dislocati a Bari e solo due a Brindisi. Devono bastare – e non fa niente se per farlo devono proporre orari infelici per tanti collegamenti – per realizzare 59 rotte a Bari e appena 23 a Brindisi.

La Puglia, come del resto la Sardegna, subisce il ricatto di Ryanair a causa dell’applicazione dell’addizionale municipale. Ma va detto che neanche la mancata applicazione di questo balzello, così come deciso nel 2023 a Brindisi, è servito a far scegliere l’aeroporto del Salento per questa compagnia. Anzi, penalizzati eravamo e penalizzati siamo.

Del resto, questo è il prezzo da pagare per aver rinunciato ad avere compagnie italiane e quindi si è costantemente sotto minaccia di qualche ritorsione.

Con questi chiari di luna ci sarà poco da programmare per la crescita dei nostri territori, soprattutto dal punto di vista turistico, visto che senza collegamenti si è tagliati fuori e nessuno si sogna di percorrere centinaia di chilometri in auto o con gli squinternati collegamenti ferroviari.

E nessuno si faccia ubriacare dai numeri difesi dalla compagnia, tra investimenti per centinaia di milioni e migliaia di posti di lavoro. La realtà – sempre più triste – è fatta di rinunce e di promesse non mantenute. Adesso Ryanair, dopo aver ricevuto provvidenze in passato, se la prende anche con la Regione e con il Governo affinché venga abolita l’addizionale municipale. In quel caso Ryanair farebbe ulteriori investimenti. Almeno, così dicono. Salvo non crederci, peraltro a giusta ragione.

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