“Volevamo creare un consorzio con alcune società per valutare la possibilità di una gestione, ma il sopralluogo è stato uno shock.” Così un gruppo di volontari ha descritto lo stato in cui ha trovato stamattina la Casa dell’Ammiraglio, un piccolo edificio situato ai margini del parco di Punta del Serrone, in località Cavallino Bianco. Lo scenario era desolante: vetri infranti, segni di incursioni, danni strutturali e un’area circostante soffocata dall’incuria, con vegetazione incolta e alberi pericolanti.
Ancora una volta, Brindisi si trova a fare i conti con degrado e abbandono, proprio in uno dei luoghi che avrebbero dovuto simboleggiare il rilancio della città. La Casa dell’Ammiraglio, così chiamata perché un tempo assegnata ad un alto ufficiale, è rimasta abbandonata per decenni fino al 2019, quando il Comune l’ha acquisita con l’obiettivo di trasformarla in un punto strategico per la valorizzazione della litoranea nord, tra l’ingresso del parco costiero e Punta Penne.
Grazie a un finanziamento ottenuto dalla precedente amministrazione di centrosinistra, a valere sul bando Po Feamp 2014/2020 – Gal Alto Salento 2020, l’edificio è stato completamente ristrutturato con un investimento di 132mila euro.
I lavori hanno affrontato diverse difficoltà, tra cui l’aumento dei costi dovuto alla pandemia di Covid-19. Il progetto ha previsto una ricostruzione ex novo, con l’integrazione di soluzioni moderne come il rivestimento in pannelli di sughero per l’isolamento termico, una struttura in acciaio zincato per il porticato e l’installazione di pannelli fotovoltaici sul tetto.
Durante questa amministrazione di centrodestra, non sono mancate le polemiche con beghe politiche su alcune aree da destinare a parcheggio a servizio della struttura, ma per fortuna il progetto è andato avanti, preservando la vocazione originaria dell’immobile.
Ora, però, la Casa dell’Ammiraglio rischia di trasformarsi nell’ennesima occasione sprecata. Serve un intervento urgente per proteggerla dal degrado e garantire che l’investimento non vada perduto. L’amministrazione, dopo ovviamente aver ovviato ai danni e messo la zona in sicurezza e a prova di nuove incursioni, deve accelerare i tempi per affidarne la gestione, affinché la struttura possa finalmente svolgere la sua funzione di info point e diventare un motore di sviluppo per la zona costiera.
Partito Democratico di Brindisi