Capitale della cultura – Caliolo (Uil): La vera sfida comincia adesso! La Uil è pronta fare la sua parte

Brindisi non sarà Capitale della Cultura, almeno non per questo tentativo. Sarebbe stata una opportunità unica per promuovere a livello nazionale – e non solo – l’ambizione di questo territorio a cambiare volto.
Anche se rammaricati dall’esito non siamo scoraggiati dal perseguire a lungo termine l’idea alla base del progetto Capitale della Cultura. Quanto avvenuto in questi mesi a Brindisi è un passaggio storico di per sé in quanto ha rafforzato notevolmente la consapevolezza delle potenzialità di Brindisi in questo settore.
Bene ha fatto l’Amministrazione Comunale ad investire coinvolgendo operatori culturali, esperti ed associazioni alla ricerca della migliore identità brindisina. Ora questo impegno deve continuare perché possa essere riconosciuto sul campo da turisti, visitatori e residenti di questa terra.
A nostro avviso è fondamentale che il Gruppo di Lavoro attivo negli ultimi mesi diventi permanente e si allarghi a tutti quegli attori sociali che per tempo o altre ragioni non hanno potuto condividere la propria visione ed offrire il proprio contributo nella corsa alla candidatura.
La UIL di Brindisi è pronta a dare il proprio contributo offrendo la propria visione e l’angolo visuale del Sindacato ovvero quello dei tanti lavoratori impegnati nei settori del Turismo, della Cultura, dell’Intrattenimento. Molti di loro sono precari, “fantasmi sociali”, come li descrive la Campagna di sensibilizzazione che la UIL porta avanti in tutta Italia. I lavoratori della Economia culturale e turistica non possono essere lavoratori di Serie B!
Tre sono le sfide che, a nostro avviso, aspettano Brindisi da oggi in avanti: incrementare e migliorare le Infrastrutture sociali e culturali per una accoglienza turistica di qualità, una decisa accelerazione sulla Cittadella Universitaria Brindisina ed un diffuso e capillare lavoro di consapevolezza culturale nei brindisini.
Lanciamo queste sfide con l’obiettivo di aprire un dibattito pubblico che certamente merita Organismi e Sedi più opportune per essere affrontano in modo compiuto. La UIL di Brindisi crede convintamente che Brindisi possa essere Capitale della Cultura, ancora più oggi che non vi sono gli stretti tempi della competizione ministeriale.
La corsa che ci aspetta adesso è una lunga maratona e la UIL di Brindisi è pronta – come sempre – a fare la propria parte.

Il Coordinatore Provinciale UIL Brindisi
Fabrizio Caliolo

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