I consiglieri di opposizione del Comune di Brindisi ribadiscono la propria volontà, già più volte espressa, di dimissioni dell’amministrazione entro lunedì 24 febbraio, in modo da ridare subito la parola ai cittadini consentendo il voto agli elettori già a maggio 2025.
La crisi della maggioranza è evidente, così come il disegno del centrodestra di far cadere l’amministrazione solo dopo il 24 febbraio, evitando così il ritorno alle urne già a maggio. È chiaro il progetto di chi guida il centrodestra: un lungo commissariamento fino al 2026, con un commissario che nel frattempo autorizzi tutto ciò che il Governo intende imporre a Brindisi, senza alcun confronto con i cittadini.
L’opposizione non ci sta e chiede con forza che siano i brindisini a decidere il loro futuro ribadendo la propria disponibilità a firmare le dimissioni già domani dinanzi al segretario generale ove altri 4 consiglieri della maggioranza siano pronti ad aggiungere le proprie firme raggiungendo così il numero di 17 firme richiesto dalla legge per lo scioglimento del consiglio comunale. La città sta attraversando una fase critica, tra emergenze occupazionali, sociali ed economiche, che richiedono scelte urgenti e responsabili. L’immobilismo e l’inadeguatezza di questa amministrazione sono ormai sotto gli occhi di tutti: l’unica soluzione è che il Sindaco e la sua maggioranza rassegnino subito le dimissioni, consentendo nuove elezioni già a maggio.
Se ciò non avverrà entro domani, Brindisi sarà costretta a subire un lungo commissariamento, una prospettiva che questa maggioranza potrebbe persino auspicare per eludere le proprie responsabilità di governo. Ma la città non può permettersi né un’amministrazione paralizzata né decisioni calate dall’alto senza un reale coinvolgimento democratico.
I consiglieri di opposizione ribadiscono con fermezza la richiesta di dimissioni immediate, affinché i cittadini di Brindidi possano scegliere subito in piena libertà e trasparenza il proprio futuro.
I gruppi di opposizione del Comune di Brindisi